A.S.
CHARTREUSE MARABOU LEECH di Alberto Salvini |
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Dressing
Amo:
#10 al
#6 TMC 200R o MUSTAD R74 Signature Series
Filo
di montaggio: 8/0
nero
Coda:
Marabou
con eventuale aggiunta di 4-6 strisce di Krystal Flash o Flashabou
Sotto
Corpo: Filo
di piombo 0,15 – 0,20
Corpo:
Marabou
stesso colore della coda (chartreuse)
Testa:
Formata
da vari giri del filo di montaggio
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NOTE:
Varianti
di colore marrone, nero, viola scuro, bianco e chartreuse, queste ultime
vanno molto bene in tutte le condizioni di acqua e luce, ma soprattutto
anche con fondali più profondi e in presenza di Fario e Salmerini.
Recuperata con piccoli e brevi strappetti sia in superficie con coda galleggiante
e Intermediate o a fondo con Sinking Tip o Full Sinking, la nostra imitazione
si muoverà nervosamente vibrando, grazie alla morbidezza del marabou
in acqua ed alla piombatura disposta in avanti verso l’occhiello
(anche con l’aggiunta di una cone-head) che tenderà a far
“pulsare” la mosca in maniera viva.
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Con
l’ausilio di una pinza per hackles arrotolare su ¾ o massimo
metà del gambo dell’amo, un filo di piombo dello 0,15 –
0,20. La piombatura così disposta darà maggior movimento
ondulatorio all’artificiale durante il recupero.
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Partire
con il filo di montaggio a ridosso dell’occhiello e con spire
larghe avvolgerlo avanti e indietro sul piombo (almeno due volte), fermandosi
dalla parte opposta all’occhiello.
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Selezionare
un ciuffo di barbe della piuma di marabou cercando di prendere quelle
nella zona più vaporosa e uniforme della penna. Non tagliare
le barbe dal calamo, ma strapparle con le dita avvolgendole come per
arrotolarle una sull’altra in modo da mantenere la stessa lunghezza
e volume per ogni barba.
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Fissare
il ciuffo subito a ridosso del piombo in modo da andare a riempire il
vuoto del corpo, rendendolo così uniforme. Con alcuni giri di
filo sistemare la coda e posizionarsi ancora vicino al piombo.
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Da
un’altra piuma di marabou, dal calamo più sottile, tagliare
un pezzetto a V con barbe come raffigurato nella foto. Il numero e la
lunghezza delle barbe varieranno di volta in volta in base alla grandezza
dell’amo che utilizzeremo.
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Bagnare
con un po’ di saliva le punte delle barbe del marabou in modo
da rendere più facile l’operazione successiva, e fissarle
con alcuni giri di filo fino al margine estremo dove inizia la coda.
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Poi
con la semplice torsione di pollice e indice della mano destra avvolgere
il marabou al filo di montaggio, come per la preparazione di un dubbing,
in modo da rendere il nostro artificiale più resistente alle
abboccate e rendere più facile la preparazione del passaggio
successivo del corpo.
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Avvolgere
il marabou a spire strette e tese direttamente con le dita o con l’utilizzo
di una pinza per l’elettronica, di quelle usate per saldare i
fili di rame (ad uncino).
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Fissare
il marabou in prossimità dell’occhiello con numerosi giri
di filo ad ingrossare leggermente la testa. Infine fare il classico
nodo di chiusura e passare qualche goccia di colla per sicurezza. Strappare
con le dita le eccedenze della coda lasciate in precedenza (non tagliare
con le forbici, l’effetto sarebbe meno naturale), lasciandola
lunga almeno una volta o una volta e mezzo la lunghezza del corpo.
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Alberto Salvini |